Caldo estremo in Europa: vittime, temperature record e misure nelle città colpite

L’Europa occidentale sta affrontando una ondata di calore considerata la più intensa mai registrata nella regione. Gran parte della Francia e vaste aree del Regno Unito hanno vissuto giorni e notti con valori termici eccezionali, con picchi come i 40,9C registrati a Parigi e letture di 37,3C e 36,7C segnalate nel Suffolk a Santon Downham.
Secondo le analisi scientifiche citate dalle autorità, questo episodio non sarebbe avvenuto senza l’influenza del riscaldamento globale derivante dalla combustione di combustibili fossili; si tratta quindi di un fenomeno strettamente legato ai cambiamenti climatici.
Le stime preliminari indicano conseguenze tragiche: ricercatori spagnoli attribuiscono all’onda di caldo più di 210 morti un numero destinato a salire, mentre in Francia è stata segnalata la morte di 4 bambini piccoli.
Le cifre diffuse dalle istituzioni locali vengono considerate provvisorie e soggette a un probabile aumento man mano che si completeranno i conteggi.
Decessi, fasce d’età colpite e dati sanitariLe autorità sanitarie francesi hanno sottolineato che “The increases [in deaths] are seen across all age groups, underscoring the fact that the effects of heat waves can affect the entire population“; tuttavia hanno osservato che 85 percento delle vittime registrate riguarda persone con più di 65 anni.
L’indicazione che i dati siano “preliminary data that underestimate the total number of deaths” invita alla cautela: il bilancio completo richiederà tempi più lunghi per l’analisi statistica e la verifica dei decessi collegabili al caldo.
Incidenti tragici con minoriTra i casi più drammatici figurano decessi di bambini rinvenuti all’interno di veicoli: in un episodio a Marseille un bimbo di 18 mesi è arrivato in condizioni di ipertermia ed è poi deceduto in assistenza d’emergenza; in altra circostanza un bambino di tre anni in un sobborgo di Parigi è stato trovato privo di vita dopo essere rimasto chiuso in un’automobile e altri due minori, di due e quattro anni, sono stati scoperti in un parcheggio residenziale. In un caso è emersa l’ipotesi, avanzata da fonti investigative, che il genitore possa aver dimenticato il bambino in auto al momento del drop-off in un asilo.
Tensione sugli ospedali, cancellazioni ed emergenze localiLa pressione sugli ospedali è stata descritta come prossima al punto di saturazione: il capo della polizia di ParigiPatrice Faure ha riferito di preoccupazioni crescenti e ha adottato misure come il divieto di alcol da asporto in strada per limitare le criticità; il presidente dell’Association of French Emergency DoctorsPatrick Pelloux ha segnalato che vi sono stati 55 morti in carico ai servizi di emergenza parigini in 24 ore: “Fifty-five is enormous“, ha detto, mettendo in luce uno scarto enorme rispetto alla norma di poche unità al giorno.
Per evitare un ulteriore sovraccarico delle strutture, sono stati annullati o posticipati grandi eventi: tra questi la parata di Pride a Parigi probabilmente rinviata a settembre, così come manifestazioni a Lyon e il festival musicale Solidays. Tali decisioni sono state motivate dall’esigenza di non aggravare la domanda sui servizi sanitari e di emergenza già sotto stress.
Regno Unito e altre aree europee: record, allarmi e incendiNel Regno Unito il Met Office ha registrato il superamento del record di giugno per tre giorni consecutivi, con una temperatura provvisoria di 37,3C a Santon Downham, e le autorità di salute pubblica locali, tra cui il UK Health Security Agency hanno emesso allerte di livello elevato. Il servizio di ambulanza di Londra ha risposto al maggior numero di emergenze potenzialmente letali mai registrato in una singola giornata; il suo direttore operativo, Craig Harman ha avvertito che “demand to grow day on day over the next couple of days“.
La siccità e l’aumento dei consumi idrici hanno portato alla limitazione d’uso delle risorse in alcune aree: nel Kent è entrato in vigore un divieto di uso delle manichette da giardinaggio dopo l’avvertimento di South East Water sull’aumento della domanda. I vigili del fuoco sono stati impegnati su incendi estesi, come nel Derbyshire dove un rogo ha interessato circa 200 hectares. In totale, si stima che circa 150 million people in Europa siano stati esposti a condizioni superiori a 35C durante la fase di picco.
Il quadro resta in evoluzione: la distribuzione del calore sta lentamente spostandosi verso est e le previsioni indicano un’intensificazione in alcune aree dell’Europa centrale e orientale. Le autorità e i servizi di emergenza continuano a monitorare la situazione, mentre gli scienziati rimarcano che episodi di questa portata sono coerenti con le attese per un clima che si sta riscaldando.
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