Missione compiuta per Argentina, Inghilterra e Colombia. Passa anche il Portogallo
Missione compiuta per l’Argentina che realizza un en plein trascinata da Lionel Messi in rete anche da subentrante nel 3 a 1 alla Giordania e autore dell’ennesimo record: è il primo calciatore a segnare in sette partite consecutive della Coppa del mondo. L’Inghilterra vince conto Panama e conquista la vetta L, mentre la Croazia grazie a un gol di Vlasic riesce a superare Ghana. Si dividono la posta Portogallo e Colombia guadagnando entrambe il pass per i sedicesimi di finale.
Al MetLife Stadium, per oltre un’ora, sembra la classica partita trappola. L’Inghilterra tiene palla, la muove con pazienza, ma sbatte contro un Panama compatto, chiuso nella propria metà campo e pronto a spegnere ritmo e iniziativa. Il primo tempo scorre senza veri squilli, con i Tre Leoni che costruiscono ma non affondano.
La gara cambia all’improvviso solo a metà della ripresa. Al 62’, su calcio d’angolo, Jude Bellingham emerge dal traffico e trova il varco giusto: è il gol che rompe l’equilibrio e, soprattutto, la resistenza mentale di Panama.
Cinque minuti dopo, la partita si chiude: lo stesso Bellingham pennella un pallone morbido per Kane, che di testa non perdona. 67’, 2-0 e conti chiusi.
Da quel momento in poi è gestione pura: l’Inghilterra non accelera più, amministra, controlla. Non serve altro per prendersi il primo posto.
Al Lincoln Financial Field di Philadelphia si gioca una partita intensa, nervosa, piena di ribaltamenti emotivi. La Croazia parte meglio e trova il vantaggio al 31’ con Petar Sucic, bravo a inserirsi e a finalizzare una manovra pulita.
Il Ghana però non si disunisce, resta dentro il match e cresce col passare dei minuti. Nel secondo tempo la formazione africana aumenta la pressione in cerca del pareggio e viene premiata al 73’: Derrick Luckassen approfitta di una disattenzione difensiva e firma l’1-1.
Quando sembra tutto rimesso in discussione, la Croazia dimostra il peso della sua esperienza. All’83’, su un cross preciso, Nikola Vlasic stacca di testa e riporta avanti i suoi.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza controllata: la Croazia resiste, il Ghana attacca ma senza lucidità. Il risultato non cambia. Ma entrambe le squadre ottengono la qualificazione. Il Ghana passa infatti tra le migliori otto terze classificate dei 12 gruppi.
Inghilterra – 7 punti
Croazia – 6
Ghana – 4
Panama – 0
Una partita che si gioca più nella testa che nei piedi. a Miami, all’Hard Rock Stadium. La Colombia parte forte, con aggressività e ritmo: già al 2’ sfiora il gol con Córdoba, che ci riprova anche al 17’, trovando però un attento Diogo Costa.
Il Portogallo risponde poco, quasi solo di rimessa. Una delle rare occasioni arriva al 40’, con Bruno Fernandes, senza però cambiare l’inerzia della gara.
Nella ripresa il copione non cambia: la Colombia abbassa il ritmo, gestisce il possesso e soprattutto il risultato. Lo 0-0 diventa progressivamente la soluzione più conveniente per entrambe. Nessuna delle due forza davvero la giocata decisiva.
Tutta un’altra partita, invece, ad Atlanta. L’Uzbekistan di Fabio Cannavaro parte meglio e colpisce subito: al 10’, Shomurodov sorprende la difesa e firma l’1-0.
Il Congo fatica a reagire, ma resta vivo e nella ripresa si rioganizza. Al 68’, Yoane Wissa pareggia su calcio di rigore, riaccendendo tutto. Da lì cambia l’inerzia: al 78’, Mayele completa la rimonta con un tap-in rapido. E nel recupero arriva anche il sigillo finale: ancora Wissa, al 91’, chiude il match con un destro preciso dal limite. È la vittoria che vale la qualificazione.
Colombia – 7 punti
Portogallo – 5
RD Congo – 4
Uzbekistan – 0
Una partita che sembra non voler finire mai. Al Kansas City Stadium l’Austria passa al 28’ con Arnautovic, che sfrutta un errore difensivo degli avversari. L’Algeria reagisce e trova il pari al 41’ con Belghali.
Nella ripresa si apre un botta e risposta: al 55’ Sabitzer riporta avanti l’Austria, al 60’ Mahrez ristabilisce l’equilibrio. In pieno recupero al 93’, Mahrez segna ancora e sembra regalare la qualificazione all’Algeria. Ma la partita non è finita: due minuti dopo Kalajdzic trova il 3-3. Un pareggio, ma non un beffa completa per gli algerini. Il meccanismo di recupero delle terze migliori classificate alla fine spedisce ai sedicesimi tutte e due le squadre.
L’Argentina gioca sul velluto a Dallas e nonostante ampio turnover, impone subito ritmo e qualità. Al 19’, Lo Celso sblocca con una punizione precisa e al 31’, arriva il raddoppio con un rigore trasformato da Lautaro Martinez.
La Giordania ha un sussulto al 50’ con Al Tamari, ma resta un episodio isolato.
A chiudere i conti ci pensa: Messi, al 80’, con una punizione perfetta.
Argentina – 9 punti
Austria – 4
Algeria – 4
Giordania – 0
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