Classico è contemporaneo. Emilia-Romagna Festival con oltre seicento stelle

14 mag 2026

Elio, atteso a Castel San Pietro Terme
Bologna, 14 maggio 2026 – È un legame strettissimo, quello tra i linguaggi della musica e i luoghi che li ospitano, una relazione fatta di scenari di grande suggestione artistica e naturalistica, che esaltano la bellezza dei suoni, stimolando anche un turismo fuori dalle rotte tradizionali. Una finalità che per EmiliaRomagna Festival è l’essenza stessa della lunga manifestazione che, dall’1 luglio al 12 settembre propone un cartellone con oltre 600 artisti. ‘Classico è contemporaneo’ è il titolo scelto dal direttore artistico, il virtuoso del flauto di fama internazionale Massimo Mercelli, per mettere in scena un ricco tragitto sonoro che solca rocche, abbazie, chiostri e giardini storici della Regione, con un percorso che non è solo geografico, ma anche creativo, attraverso incontri con personalità differenti.
"Classico è contemporaneo – dice Mercelli, –. "Non uno slogan, ma il principio che guida ogni scelta artistica e costruisce connessioni tra repertori, epoche e linguaggi apparentemente lontani. In questa prospettiva Bach non è materia da museo, ma un linguaggio ancora vivo, aperto alla reinterpretazione; Piazzolla entra nel programma non come citazione folklorica, ma come una delle grandi scritture musicali del Novecento; le colonne sonore di Morricone dialogano naturalmente con la grande musica del Novecento europeo, così come la tradizione convive con la sperimentazione e con le nuove commissioni. È dentro questa visione che Emilia-Romagna Festival continua anche a investire sui giovani interpreti, considerandoli parte integrante del presente musicale più che promessa futura: artisti già capaci di abitare i grandi repertori e di portarli verso nuovi pubblici e nuovi contesti".
Inaugurazione l’1 luglio negli spazi suggestivi e carichi di storia dell’Abbazia di Pomposa, che celebra i 1000 anni dalla consacrazione con la rappresentazione dei Carmina Burana di Carl Off, eseguiti nella versione originale per due pianoforti, percussioni e voci dalle pianiste Natasha Sidorenko e Alexandra Pavlova assieme ai percussionisti dell’Orchestra Lorenzo da Ponte e al coro della Venice Monteverdi Academy diretti da Ernest Hoetzl. Tra gli appuntamenti più significativi c’è quello bolognese all’interno delle sale della Raccolta Lercaro, il 9 luglio con Vanni Montanari al flauto e flauto contralto e Donato D’Antonio alla chitarra che proporranno un Omaggio allo scultore faentino Carlo Zauli a cento anni dalla nascita, mentre il 27 e 29 agosto nella Piazza Trepponti di Comacchio arrivano due tra gli esponenti piu’ rappresentativi del jazz pop italiano, Simona Molinari e Raphael Gualazzi. Il 5 settembre a Villa La Babina di Sasso Morelli si esibirà la stella della world music Noa, con le canzoni del nuovo disco The Giver and the Sea, mentre Elio è atteso l’1 settembre al Teatro Arena di Castel San Pietro Terme con La rivalutazione della tristezza, omaggio a un sentimento centrale nell’esperienza umana. Il giorno successivo, il 2 settembre sempre al Teatro Arena, ci sarà Sergio Cammariere, in formazione piano e voce. Il programma completo è sul sito www.emiliaromagnafestival.it
İl Resto Del Carlino




