Le Borse di oggi 14 maggio. Europa apre con il piede giusto, occhi su vertice Xi-Trump

ROMA – I mercati procedono contrastati, coi listini in Asia misti e i future a Wall Street e in Europa che continuano a salire, grazie all'IA che sta mettendo in secondo piano il forte aumento dell'inflazione negli Stati Uniti e l'impennata dei rendimenti obbligazionari, dopo che ieri il Nasdaq e l'S&P 500 hanno chiuso su nuovi massimi storici, coi produttori di chip che si sono ripresi dopo la flessione di martedì. pertura di seduta in rialzo per le Borse europee. Il Dax di Francoforte guadagna l'1,15%, il Cac 40 di Parigi lo 0,55% e l'Ibex 35 di Madrid lo 0,66%. Sopra la parità dello 0,04% il Ftse 100 di Londra mentre l'Aex di Amsterdam è in lieve rialzo dello 0,14%. Inoltre i prezzi del petrolio oscillano, restando su livelli elevati, con il Brent a 106 dollari e il Wti che si mantiene sopra i 100 dollari al barile, mentre i riflettori sono tutti puntati su Donald Trump, che ieri è giunto in Cina affiancato da numerosi leader aziendali americani e Xi Jinping.
L’Asia chiude mista
Le Borse asiatiche chiudono contrastate, sostenute dai titoli tecnologici e dei semiconduttori, mentre i listini cinesi arretrano con l'avvio a Pechino del vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping. A Tokyo, il Nikkei ha ceduto lo 0,95%, mentre a Seul il Kospi ha guadagnato l'1,75%. In Cina, invece, i listini hanno vissuto una seduta negativa: l'indice Shanghai Composite ha perso l'1,52%, mentre lo Shenzhen Component è arretrato del 2,14%. Più contenuto il calo di Hong Kong, con l'Hang Seng in flessione dello 0,11%, sostenuto dal rialzo del 5% di Alibaba Group dopo l'annuncio di nuovi investimenti nell'intelligenza artificiale nei prossimi tre anni. Sui listini cinesi pesa anche qualche presa di profitto dopo il rally registrato in vista dell'incontro tra Trump e Xi. Al centro del vertice ci sono dazi commerciali, Taiwan e sviluppo dell'intelligenza artificiale con i mercati che sperano in un miglioramento dei rapporti tra le due maggiori economie mondiali. Gli investitori restano prudenti anche per il rischio di interruzioni dell'offerta di petrolio legate al conflitto in Iran, mentre i prezzi del greggio restano elevati. I dati sull'inflazione statunitense diffusi questa settimana hanno inoltre evidenziato le pressioni inflazionistiche legate al conflitto mediorientale. Positiva, infine, la borsa indiana con il Nifty 50 che avanza di oltre un punto percentuale.
Honda, prima perdita operativa dal 1957
Honda ha annunciato oggi la sua prima perdita operativa dal 1957, a seguito di una profonda revisione della sua strategia per i veicoli elettrici negli Stati Uniti. La seconda casa automobilistica giapponese dopo Toyota ha dichiarato che la perdita operativa dello scorso anno, pari a 414,3 miliardi di yen (2,6 miliardi di dollari), è dovuta a ingenti svalutazioni contabili nel settore dei veicoli elettrici. Honda ha inoltre riportato una perdita netta di 423,9 miliardi di yen, la prima da quando ha iniziato a pubblicare i risultati consolidati nel 1977.
A marzo, Honda aveva annunciato la cancellazione del lancio e dello sviluppo di alcuni modelli di veicoli elettrici negli Stati Uniti, con conseguenti svalutazioni e altri oneri per 2.500 miliardi di yen (16 miliardi di dollari). Honda ha attribuito la colpa a un "cambiamento di politica governativa" da parte dell'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, tra cui l'introduzione di dazi all'importazione e l'abolizione degli incentivi fiscali per gli acquirenti di veicoli elettrici. Si è inoltre affermato che si è registrato un "calo di competitività" dei prodotti Honda in Cina e in altri paesi asiatici.
Anche altre case automobilistiche giapponesi stanno soffrendo, schiacciate dai dazi statunitensi, dalla guerra in Medio Oriente e dalla forte concorrenza dei rivali cinesi. Toyota, il più grande produttore di auto al mondo per numero di unità vendute, ha previsto la scorsa settimana un calo del 22% dell'utile netto per l'anno fiscale in corso, sebbene in aumento rispetto ai 25 miliardi di dollari dell'anno precedente. Nissan, che sta chiudendo stabilimenti e tagliando migliaia di posti di lavoro, ha riportato mercoledì una perdita netta di 3,4 miliardi di dollari per l'anno scorso, ma ha previsto un ritorno all'utile.
Mercati cinesi chiudono in ribasso
I mercati azionari cinesi hanno chiuso in ribasso oggi, con l'indice di Shanghai in calo dell'1,52% a 4.177,92 punti. L'indice di Shenzhen ha chiuso in ribasso del 2,14% a 15.745,74 punti.
Telefònica: Itrim riduce perdita a 411mln, ricavi sopra attese
Telefònica chiude il primo trimestre 2026 con una perdita netta di 411 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al rosso di 1,30 miliardi di euro registrato nello stesso periodo del 2025, e risultati operativi complessivamente superiori alle attese di mercato. L'Ebitda rettificato si attesta a 2,84 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 2,80 miliardi dell'anno precedente, pari a un aumento dell'1,3% su base annua e dell'1,8% a cambi costanti, superando il consensus degli analisti fermo a 2,79 miliardi di euro.
Btp: spread con Bund apre in calo a 73 punti, rendimento al 3,81%
Apertura in calo per lo spread tra Btp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata è indicato a 73 punti base, contro i 75 punti della chiusura di ieri. Cala anche il rendimento del Btp decennale benchmark, che ha avviato la seduta al 3,81% rispetto al 3,86% del closing precedente.
Borse europee: aprono in rialzo
Europa parte col piede giusto, Milano +0,6% e Parigi +0,7%
Borsa: bene le banche in apertura di giornata
Bene le banche, Mediobanca +1,6% e Bper +1,5%
Borsa Tokyo: chiude in calo dello 0,9%, occhi su vertice Trump-Xi e Boj
Chiusura in calo per la borsa di Tokyo. L'indice nikkei, che inizialmente era in territorio positivo, ha concluso la seduta lasciando sul terreno lo 0,9 per cento. L'attenzione degli investitori è rivolta al vertice tra i capi di stato cinese e americano a pechino e alle sue implicazioni a livello commerciale e a livello di eventuale impatto sulla guerra in Iran.
Euro apre poco mosso, sopra quota 1,17 dlr
L'euro apre poco mosso sul dollaro, resta sopra quota 1,17 dlr. La divisa europea passa di mano a 1,1720 dollari (+0,05%) e a 184,96 yen (+0,07%). Dollaro/yen a 157,83 (-0,01%). Intanto lo yuan è al massimo degli ultimi tre anni contro il dollaro. Il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping hanno dato il via a un vertice incentrato sul miglioramento delle relazioni politiche ed economiche tra i due paesi. Parlando all'interno della Grande Sala del Popolo, entrambi i leader hanno espresso ottimismo per i due giorni di colloqui.
Europa verso avvio positivo con occhi su vertice Trump-Xi, greggio poco mosso
Le borse europee si preparano a un avvio positivo, mentre l'ottimismo sulle prospettive dell'intelligenza artificiale (ieri nuovo record di nasdaq e s&p a wall street in scia al settore tech) spinge al rialzo i listini e mette in secondo piano, almeno per il momento, il rischio di un rialzo dei tassi di interessa a causa dello shock energetico. G
Cisco: taglia 4.000 posti e punta sull'IA, titolo a +20%
Il titolo di Cisco, azienda Usa leader nelle tecnologie di rete, sale quasi del 20% nell'after hour di Wall Street, dopo aver annunciato il taglio di quasi 4.000 posti di lavoro, nell'ambito di una ristrutturazione volta a riorientare gli investimenti verso l'intelligenza artificiale e le relative aree di crescita. Inoltre l'azienda ha rivisto al rialzo le previsioni di fatturato annuo a seguito di un'impennata degli ordini da parte degli hyperscaler. Più nel dettaglio Cisco ha ricevuto ordini per infrastrutture di intelligenza artificiale per un valore di 5,3 miliardi di dollari da aziende hyperscale in questo anno fiscale e ha rivisto al rialzo le sue previsioni di ordini per l'intero anno, portandole a 9 miliardi di dollari rispetto ai 5 miliardi previsti in precedenza.
Lo spread tra Btp e Bund in avvio è in calo a 73,5 punti
Avvio in calo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale scende di un punto base a 73,5 punti. Anche i rendimenti sono in flessione. Il decennale italiano è al 3,81%
Gb: Pil sale oltre stime; +0,3% a marzo, +1,2% sull'anno
Il Pil in Gran Bretagna sale dell'1,2% a marzo su base tendenziale, oltre le attese di un +0,7% e contro il +1% di febbraio. Su base mensile la crescita si attesta a 0,3%, meglio delle stime che puntavano su una flessione dello 0,1% e contro +0,4% precedente. Nel primo trimestre l'economia britannica è cresciuta dello 0,6%, un ritmo sostenuto che offre una boccata d'ossigeno al governo laburista, in un momento in cui il primo ministro Keir Starmer è politicamente indebolito.
repubblica



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