Nel silenzio della montagna: dalle Dolomiti alla Patagonia, 12 cammini verso indimenticabili albe

Ammirare l'alba lungo un percorso di trekking è un'esperienza quasi mistica che trasforma il paesaggio in uno spettacolo di luci dorate e silenzi. L'Italia offre tanti percorsi ideali da percorrere alle prime luci del giorno e in tutto il mondo ce ne sono di imperdibili. Esperienze trasformative che permettono di vivere la montagna nel suo momento più intimo e silenzioso. Ecco una piccola selezione.
Tre cammini con albe mozzafiato sulle Dolomiti BellunesiIl cammino dell’alba – si chiama proprio così - in Val Comelico, nelle Dolomiti Bellunesi, è un trekking lento e rigenerante della durata di tre giorni, di media difficoltà, per persone allenate oppure accompagnate dalle nostre guide alpine, che si snoda lungo i sentieri ai piedi del Gruppo Dolomitico del Popera, verso il Col Quaternà, il vulcano del Comelico. Facendolo, si ammira l’alba delle Dolomiti Bellunesi per ben due volte. Il percorso ad anello parte da Padola, località Valgrande, e inizia percorrendo il sentiero nel bosco (segnavia 171) fino al Rifugio Lunelli, dal quale si imbocca il sentiero 101 per arrivare al Rifugio Berti (1950 mt). Dopo un a breve sosta si prosegue per l’anello del Vallon Popera, dove si ammirano i Campanili di Popera, il Passo della Sentinella, la Croda Rossa, la Pala e il Triangolo del Popera, con tanto di suggestive gallerie e trincee di guerra.
A La Thuile, località della Valle d'Aosta a 1440 mt, nota come "il lato wild del Monte Bianco", ci sono sentieri che sono viaggi nel tempo e vanno oltre la definizione di percorso escursionistico. Questi itinerari sono vere e proprie rotte che attraversano oltre 5000 anni di Storia e raccontano storie di valichi e passaggi transfrontalieri, di pastori nomadi, di viaggiatori romani e di santi protettori. Percorrerli significa addentrarsi in un luogo in cui la natura delle Alpi si fonde a pieno con la civiltà alpina. Il Piccolo San Bernardo, con le sue vedute sul Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor, era un collegamento vitale tra il mondo celtico e quello romano, ed è ancora oggi attraversato da sentieri che conducono lungo un anello panoramico di oltre 2 km, dal Cromlech, di origine preistorica, ai ruderi della Mansio romana, l’Ospizio medievale e la statua di San Bernardo, sentinella eterna di questi luoghi. Percorsi che si snodano tra pascoli d’alta quota, alpeggi isolati, conche glaciali e rocce scolpite dal tempo, in un ambiente ancora poco antropizzato. Il Monte Belvedere (2641 mt), grazie alla vista spettacolare sul massiccio del Monte Bianco e sul ghiacciaio del Rutor, è forse il punto panoramico più famoso per l'alba, ed è possibile partire dal Colle del Piccolo San Bernardo e poi seguire la strada sterrata e il sentiero che sale verso il Colle della Fourclaz e poi alla vetta. Splendida anche l'alba dal Rifugio Deffeyes (2494 mt) con la luce che colpisce direttamente il ghiacciaio del Rutor. Per i meno esperti, il Lago Verney è perfetto per ammirare i riflessi delle montagne illuminate dai primi raggi del sole.
Alba all’Isola Elba, immersi nei profumi della macchia mediterraneaAssonanze a parte, gustare l’alba all’Isola d’Elba è una delle esperienze più affascinanti da fare nella vita. Ecco alcuni trekking perfetti per gustare a pieno questa magia. Partendo prima dell’aurora, un bel percorso è quello sui rilievi del versante orientale, da Monte Grosso al Monte Capannello. Un itinerario sul crinale orientale dell'Elba, con il mare ad est e ad ovest e con lo sguardo fra le isole dell’arcipelago e la costa toscana, immersi fra gli odori e i colori della bassa macchia mediterranea, fino ad arrivare al piccolo borgo di Rio nell'Elba. C’è poi un bel percorso breve e molto facile, adatto anche a famiglie con bambini, che si snoda sulla costa che congiunge Portoazzurro con la spiaggia di Barbarossa, passando sotto l'imponente Forte Longone, oggi convertito in carcere. Infine, partendo dal piccolo borgo di San Piero, si snoda un itinerario alla scoperta dell'uso millenario della roccia granitica del versante sud del monte Capanne. Dalle cave moderne il tragitto si sviluppa tra le essenze della macchia mediterranea, come il cisto marino, la ginestra, la lavanda, sempre con una visuale panoramica privilegiata sulle isole del versante sud dell'arcipelago: Giglio, Montecristo, Pianosa e in lontananza anche sui rilievi montuosi della Corsica. Passando per il mulino di Moncione, si scende verso la spiaggia di Cavoli, con la sua acqua cristallina, luogo ideale per una sosta prima di intraprendere l’ultimo tratto verso il rientro a San Piero, il tutto sempre circondato da uno spettacolare panorama sulle isole dell’arcipelago.
Borghi di Ponente, dove il cielo rosa e oro incontra il mareNei Borghi di Ponente in Liguria – Cervo, Diano Arentino, Villa Faraldi — lo stesso scenario assume aspetti diversi non solo a seconda della stagione, ma dell'orario in cui lo si attraversa: si resta inebriati dal profumo di timo e mirto nelle ore calde, ci si perde nel frinire delle cicale al pomeriggio e dei grilli di sera, e si resta a bocca aperta di fronte allo spettacolo di luci rosa e oro alle prime luci dell'alba. Per ammirare l’alba sul Monte Ceresa si percorre un itinerario lungo 8 km circa e con un dislivello in salita di 600 mt. L’escursione, fissata per il 24 giugno, parte alle 4 da Evigno (Chiesa San Bernardo) verso il Monte Ceresa, lungo un sentiero che sale tra ombre e profumi. Il cielo pian piano si colora di sfumature rosate e dorate, mentre il mare, ancora lontano, inizia a riflettere la prima luce. Tutto intorno, i muretti a secco, le casette pastorali e il crinale raccontano storie antiche. Raggiunta la vetta, il sole emerge all’orizzonte, illuminando il Golfo Dianese e le cime dell’entroterra. Il 12 agosto da Cervo parte il trekking per ammirare l’alba su Capo Cervo, anch’esso lungo circa 8 km e con un dislivello in salita di 350 mt. Ritrovo ore 4:30 a Cervo (Piazza Castello) per un cammino di 4 ore che dal borgo arroccato fatto di case color pastello porta lontano dalla costa, seguendo sentieri che salgono verso Capo Cervo. Dai carruggi agli uliveti terrazzati, fino alle pinete e alla macchia mediterranea, lo sguardo torna sempre al blu. Salendo verso il Colle Dico, il paesaggio si apre in panorami che culminano nelle prime luci dell’alba. Rientrando verso il borgo, riecco l’inconfondibile Mar Ligure. Il 26 agosto da Diano Aretino parte un cammino per godersi l’alba sul Pizzo d'Evigno. Anche qui, lunghezza pari a circa 8 km e dislivello in salita di 600 mt. Il ritrovo è alle 4 a Evigno (Chiesa San Bernardo), percorrendo un anello che dal paese risale tra boschi di roverella e macchia mediterranea, antiche mulattiere e sentieri ben tracciati. La salita è costante e con un dislivello importante, ma affrontabile con passo regolare e un buon livello di allenamento. Indispensabile una lampada frontale efficiente, scarponi da trekking con buona aderenza e abbigliamento adeguato alle temperature più fresche. Proseguendo, il bosco si apre su pascoli d’altura irradiati dalle prime luci dell’alba e nei pressi della cima non è raro incontrare cavalli selvatici e mandrie di mucche al pascolo. L’arrivo al Pizzo d’Evigno (989 mt) coincide con il sorgere del sole. Un’escursione impegnativa ma davvero molto appagante.
L’alba in Sicilia, lungo il Cammino di San Giacomo e sui percorsi dell’EtnaIn Sicilia, due esperienze molto identitarie dell’isola, capaci di coniugare natura, paesaggio e dimensione esperienziale, sono il Cammino di San Giacomo, soprattutto nei tratti dell’entroterra ennese e madonita, dove la luce dell’alba valorizza il paesaggio rurale, i borghi storici e l’atmosfera di itinerario lento e spirituale; e i percorsi dell’Etna lungo il Sentiero Italia CAI, inseriti nella rete dei Cammini e Sentieri di Sicilia: qui, partire prima del sorgere del sole, permette di vivere in modo unico il paesaggio vulcanico, con panorami spettacolari sul mare e sui crateri illuminati dalle prime luci del giorno. In particolare, il Cammino di San Giacomo in Sicilia si snoda in sei tappe tra la città di Caltagirone e il paese montano di Capizzi. Attraverso un percorso di circa 130 km, che tocca altri 8 Comuni, ci si ritrova immersi in una incredibile varietà di paesaggi. Tante sono anche le escursioni a piedi lungo i sentieri natura del Parco dell’Etna, tra boschi e frutteti, fino alle quote più alte che garantiscono affascinanti vedute su paesaggi lunari, colate laviche secolari, grotte e fumarole attive, svelando il fascino di questa straordinaria oasi naturale. A fare da corollario, i corsi dei due fiumi che scorrono attorno al vulcano – l’Alcantara a nord, con i suoi canyon naturali e il Simeto a ovest – e la ricchezza della macchia mediterranea e delle specie boschive, tra querce, faggi, lecci, pini, roverelle, ginestre dell’Etna e castagni.
In Alta Austria, dalla luce delle stelle a quella del soleIn Austria, la Great Space Walk è l'esperienza ideale per ammirare l'alba. Si tratta infatti di un itinerario escursionistico di 5-6 giorni in Alta Austria, attraverso gli affascinanti paesaggi dei monti del Totes Gebirge, la più grande area carsica calcarea dell’Europa centrale. Per farla è bene partire al mattino prima dell’aurora, per mettersi così a camminare sotto le stelle con una lampada frontale, seguendo il sentiero del prato sull'alpeggio e poi quello di montagna. Durante il percorso il cielo comincerà a schiarirsi lentamente, fino a quando, all'alba, non sarà più necessario l’ausilio della lampada. Arrivati al prato di montagna, si aspetta che la meraviglia si spalanchi di fronte agli occhi e ci si gode l’alba in tutta la sua perfezione. Dopo una breve discesa verso l'Hochkogelhaus, ci si rilassa con un buon pasto caldo, e ci si prepara per la tappa successiva. Una curiosità: l’intero itinerario della Great Space Walk è meticolosamente accompagnato tramite audio da Christoph Viscorsum in collaborazione con Andreas Hagelüken, guide esperte che accompagnano i camminatori attraverso una natura selvaggia e primordiale. Tappa dopo tappa, le tracce audio si possono ascoltare tramite smartphone e fungono da veri e propri punti di riferimento, con voci di chi vive e lavora in agriturismi alpini, nel campo scientifico, della bioingegneria, dell'alpinismo e della spiritualità.
In Giamaica, il trekking verso il Blue Mountain Peak è una delle esperienze outdoor più iconiche dell’isola: un percorso di circa 14 miglia (22 km) tra foresta tropicale, sentieri in salita e panorami spettacolari sulle Blue Mountains, la catena montuosa più lunga. L’escursione completa richiede mediamente 7 ore e molti viaggiatori scelgono di partire prima dell’alba per raggiungere la vetta al sorgere del sole, quando la vista sulle montagne – e, nelle giornate limpide, fino a Cuba – rende l’esperienza ancora più memorabile. La partenza notturna resta però facoltativa: il trekking può essere affrontato anche di giorno, con un ritmo più rilassato e temperature piacevoli soprattutto tra dicembre e aprile, considerato il periodo migliore per visitare la zona. Un itinerario perfetto per chi vuole scoprire il lato più wild e autentico dell’isola, lontano dalle spiagge caraibiche più conosciute. Il trekking nelle Blue Mountains, e soprattutto quello che conduce al Blue Mountain Peak, è un’esperienza che però richiede un minimo di preparazione e spirito d’avventura ed è fondamentale partire con l’equipaggiamento giusto (scarponi con una buona aderenza, capi leggeri da stratificare, una torcia frontale e una buona scorta d’acqua). Il consiglio è quello di affidarsi sempre a una guida autorizzata del parco, soprattutto all’alba o nei periodi molto umidi, quando nebbia e vegetazione rendono i sentieri più ostici.
In Argentina alla Laguna de los Tres, dove il Fitz Roy si tinge di rossoIl trekking alla Laguna de los Tres – uno splendido lago glaciale che si trova nel Parco Nazionale Los Glaciares in Patagonia, Argentina – per vedere l'alba è uno dei cammini più conosciuti e amati del mondo nonché un vero e proprio must per chi arriva a El Chaltén. Per farlo bisogna partire al buio, circa 3-4 ore prima dell'alba, pronti a coprire circa 20-22 km totali fra andata e ritorno, con 700-900 mt di dislivello. La parte più ardua è l'ultimo km, una salita piuttosto ripida e tecnica che richiede un minimo di allenamento e naturalmente anche una buona forma fisica. Si parte dal centro di El Chaltén o per accorciare, dal ponte sul Río Eléctrico, raggiungibile tramite taxi, e il tempo di percorrenza totale è di 8-10 ore, inclusa la pausa che si fa una volta arrivati in cima. Complessivamente si tratta di un trekking di difficoltà media, l’unico tratto davvero impegnativo sono gli ultimi 400 mt dell’ultimo km. Fondamentale prima di partire è verificare le condizioni meteo e dotarsi di una torcia frontale, vestirsi a strati, possibilmente con abiti antivento, guanti, cappello, scarponi da trekking, snack e acqua. Il sentiero è ben segnalato, ma l'ultimo tratto è su rocce e può essere ghiacciato o ventoso. Una volta arrivati però si gode della vista del monte Fitz Roy che si tinge di rosso al primo sole, un’esperienza che non si dimentica più per il resto della vita.
Giappone, l’incanto dell’alba sul Monte FujiAmmirare l'alba sul Monte Fuji è ovviamente un'esperienza iconica, da fare per lo più tra luglio e inizio settembre lungo il sentiero Yoshida, che offre molti rifugi e servizi, ma la prenotazione è obbligatoria e va fatta mesi prima. La camminata parte dalla quinta stazione, dura circa 6-7 ore, e richiede di pernottare in un rifugio, a meno che non si voglia salire di notte, così da raggiungere la vetta o le stazioni alte (7ª-8ª) in tempo per l'alba (Goraiko). La maggior parte degli escursionisti inizia a salire la sera, dorme in un rifugio e riparte verso le 2 o e 3 del mattino per essere in vetta alle 4:30-5:00. Alternative più ripide e dirette sono i sentieri Fujinomiya, Subashiri o Gotemba. Chi non ama il trekking e vuole solo godersi la magia dell’alba dal Monte Fuji può andare sulle sponde del Lago Yamanaka o del Kawaguchiko, due punti panoramici ideali per godersi a pieno il "Diamond Fuji", ovvero il momento dell’alba o del tramonto in cui il sole tocca la cima.
In California, imperdibile per vedere l’alba è il cammino Cloud’s Rest, nel Yosemite National Park, un percorso tra i più grandi dello stato americano. Cloud’s Rest è un’imponente formazione granitica a nord-est di Half Dome, visibile da gran parte della valle, che regala a sua volta una delle migliori viste della Valley Floor, compresa di Half Dome, El Capitan e le vette della Sierra Nevada. Il livello di questo percorso è avanzato, perché presenta un tratto finale ripido, e la durata è di circa 8-10 ore. C’è poi il Lands End Trail: all’angolo nord-occidentale di San Francisco, questo sentiero selvaggio si erge lungo scogliere rocciose sopra l’oceano, regalando a ogni curva panorami straordinari. All’alba è possibile vedere la luce del sole che attraversa il Golden Gate Bridge. Si tratta di un’opzione adatta anche ai principianti, il percorso è facile. Il South Lykken Trail è invece un’esperienza di hiking e meditazione all’alba sulle montagne di Palm Springs. L’escursione si svolge lungo il South Lykken Trail, nelle San Jacinto Mountains, con partenza prima del sorgere del sole. Dopo un breve trasferimento dal punto di incontro si percorre un tratto di circa 180 metri di dislivello fino al Simonetta Kennett Viewpoint, un punto panoramico affacciato sulla Coachella Valley, gli Indian Canyons e la città di Palm Springs. Una volta arrivati, si ammira il sorgere del sole sulle montagne di Santa Rosa, tra cui colibrì, rapaci, gufi e talvolta anche le tipiche pecore bighorn.
Sorprendere il sole nella natura selvaggia in SudafricaLion’s Head è tra gli hiking più iconici e accessibili del Sudafrica, un percorso panoramico che passa sopra Cape Town perfetto anche per chi non è particolarmente allenato. Il trekking dura meno di due ore ed è relativamente semplice, ma regala uno dei panorami più spettacolari del Paese. Dalla cima, a 669 metri di altitudine, si gode di una vista a 360 gradi sulla città, dalla Table Mountain, all’oceano Atlantico e fino alle spiagge della penisola. Particolarmente suggestivo all’alba o al tramonto, è molto amato sia dai viaggiatori sia dai sudafricani. Drakensberg Muntains è invece un percorso che si snoda in un’atmosfera più selvaggia, caratterizzato da un paesaggio definito da grandi scogliere basaltiche, profonde valli e montagne che sembrano accendersi con la luce del primissimo mattino. Nella stessa zona c’è anche Sentinel Peak, sentiero più impegnativo ma anche più spettacolare, che dura un giorno. Skeleton Gorge è infine uno dei trekking più adatti per scoprire la rigogliosa Penisola del Capo perché attraversa foreste, corsi d’acqua e passerelle in legno all’interno del Kirstenbosch National Botanical Garden, per poi salire fino all’altopiano della Table Mountain. L’escursione richiede mediamente 4-6 ore ed è consigliata a chi ha un minimo di allenamento.
In Perù, il fascino delle prime luci sul Lago TiticacaIn Perù, uno dei must è l’alba alla Cascata di Gocta: il cammino per arrivarci prende vita nelle prime ore del giorno, lungo un sentiero che si snoda nella vegetazione rigogliosa. La cascata è una delle più alte al mondo, immersa nel cuore della regione di Amazonas e l’esperienza non è dunque solo visiva, ma profondamente sensoriale. Il punto di partenza ideale è San Pablo, perché questo itinerario consente di avvicinarsi attraverso paesaggi autentici e meno battuti. Affascinante anche la salita verso Laguna 69, che inizia prima dell’alba, nel silenzio della Cordillera Blanca. Passo dopo passo, con l’arrivo della luce, le ombre si dissolvono, le cime si fanno più nitide e il lago svela gradualmente il suo intenso turchese. Dalla Laguna 69 non è possibile vedere direttamente l’alba, essendo circondata dalle montagne, ma si possono ammirare i raggi del sole che illuminano alcune delle cime circostanti. Anche la Cordillera Negra offre scenari aperti e panoramici e lagune come Willcacocha e Antacocha permettono di assistere allo spettacolo del sole che emerge riflettendosi sull’acqua. All’alba, anche la Riserva Nazionale di Tambopata prende vita. Quando i primi raggi di luce filtrano attraverso la foresta, il silenzio lascia spazio alla vita e camminare in queste ore significa immergersi nell’Amazzonia nel suo momento più autentico. Molto suggestiva anche l’alba sul Lago Titicaca. Nelle prime ore del mattino, l’isola di Taquile si rivela in tutta la sua essenza più autentica e il sole riflette sulle acque creando giochi di colore che vanno dal blu alle sfumature dorate e rosate.
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