36.000 euro raccolti ogni anno: l'appello del sindaco di Fontan per allentare un meccanismo fiscale contestato

Il sindaco di Fontan, Philippe Oudot, ha appena inviato una lettera ai deputati e ai senatori delle Alpi Marittime per richiamare la loro attenzione sugli « effetti particolarmente penalizzanti » del Fondo nazionale di garanzia delle risorse individuali (FNGIR).
Questo meccanismo, introdotto nel 2010 in seguito all'abolizione dell'imposta sulle imprese, mirava a riequilibrare le finanze degli enti locali. Ma per il rappresentante eletto, colpisce duramente le piccole comunità rurali.
"A Fontan, con 320 abitanti, dobbiamo versare 35.942 euro all'anno alla FNGIR", scrive Philippe Oudot. Questa somma rappresenta il 7% delle spese di gestione effettive del comune nel 2024.
"Una cifra significativa, data la nostra capacità di bilancio", insiste. Soprattutto perché, secondo il rappresentante eletto, il comune ha già perso 20.000 euro di sovvenzioni operative globali (DGF) in cinque anni, a fronte di costi in costante aumento.
Esenzione per i comuni con meno di 500 abitanti?Il sindaco denuncia un meccanismo "obsoleto" , calcolato sulla base dell'anno 2010 e mai riadattato, nonostante la scomparsa dell'imposta sulle abitazioni e la riforma della fiscalità locale.
"Anche se si verifica una perdita di entrate, i comuni devono continuare a pagare cifre elevate", ha sottolineato, evidenziando il rischio di compromettere la capacità di mantenere i servizi pubblici essenziali e di investire per il futuro.
Nella sua lettera, Philippe Oudot invita i parlamentari a mobilitarsi durante l'esame del progetto di legge finanziaria, difendendo una misura "semplice e giusta" : l'esenzione dei comuni con meno di 500 abitanti dal FNGIR.
«Questa imposta, calcolata su vecchie basi, non tiene conto dell'evoluzione della nostra fiscalità locale», conclude, chiedendo una riforma che rispetti «l'equità territoriale e la solidarietà tra i comuni».
Nice Matin